OGNI SCHERZO VALE!

Inserito da: Raffaella De Angeli In: storia Sopra:

In Italia il Carnevale ha fortissime radici storiche e vanta tre manifestazioni d’eccellenza, famose in tutto il mondo: VeneziaViareggio e Ivrea.

Non solo coriandoli

La parola Carnevale deriva dal latino carnem levare ("eliminare la carne"), forse influenzata anche dal latino vale (quasi fosse "carne, addio!") perché indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), subito prima del digiuno della Quaresima. 

Il Carnevale, caratterizzato da una certa libertà dalle regole del “buon comportamento”, trae origine da festività molto antiche, come per esempio le dionisiache greche o i saturnali romani. Durante queste feste si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie, per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.

In Italia il Carnevale ha fortissime radici storiche e vanta tre manifestazioni d’eccellenza, famose in tutto il mondo: VeneziaViareggio e Ivrea.

Il Carnevale di Venezia rivaleggia con quello di Rio come notorietà e ogni anno attira migliaia di turisti. Di antichissime origini, venne parzialmente soppresso dal 1797 con l'occupazione francese di Napoleone e con quella successiva austriaca, per timore di ribellioni da parte della popolazione. Rifiorì quasi due secoli dopo, nel 1979, e nel giro di poche edizioni è tornato a ricalcare con grande successo le orme dell'antica manifestazione. Il Carnevale è spesso dedicato ad un tema di fondo. Quest’anno Piazza San Marco, da sabato 30 gennaio a martedì 9 febbraio, si trasforma in una grande officina dei mestieri. Il salotto buono della città apre le porte agli artigiani veneziani che verranno ospitati in un allestimento fiabesco davanti al Museo Correr. La Venezia che crea, che suona e che produce mostrerà le sue abilità nel costruire gondole e remi, nel produrre maschere e costumi, il tutto accompagnato dalla musica e dalla recitazione curate dal Gran Teatro della Fenice. Il pubblico potrà ammirare da vicino gli artigiani all’opera, mentre le affascinanti maschere dagli sfarzosi costumi accompagneranno i visitatori in questa immersione nella tradizione.

  

   

Il Carnevale di Viareggio ebbe invece origine il 24 febbraio 1873, il giorno di Martedì Grasso, tra i giovani della Viareggio bene che frequentavano il caffè del Casinò. Fin da subito si caratterizzò per un forte spirito polemico contro le istituzioni e i potenti per cui, sui grandi carri allegorici che ne costituiscono la principale attrazione, troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui tratti caratteristici vengono deformati con ironia.

La cartapesta (o, meglio, carta a calco), inventata nel 1925 dall’artigiano viareggino Antonio D'Arliano, ha permesso di realizzare opere sempre più grandi, ma allo stesso tempo leggere, con carta di recupero, acqua e farina: ingredienti semplici ed ecologici. Alti oltre 20 metri, larghi 12, i carri sono creati dai Maestri costruttori viareggini. Oltre 25 ditte artigiane, con più di mille persone al lavoro. In molti casi si tratta di figli d'arte, che hanno ereditato dai padri e dai nonni le abilità e i segreti di un mestiere unico al mondo.

  

Il Carnevale di Ivrea risale invece al 1858, anno in cui venne per la prima volta rappresentata la rivolta dei cittadini contro il tiranno, probabilmente Ranieri di Biandrate, ucciso dalla Mugnaia su cui si apprestava a esercitare lo ius primae noctis. Fu quell'evento a innescare la guerra civile tra il popolo, rappresentato dagli aranceri a piedi sprovvisti di qualsiasi protezione, che combattono a colpi di arance contro le armate del Feudatario, rappresentate da tiratori su carri trainati da cavalli, che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature.

In segno di partecipazione alla festa tutti i cittadini ed i visitatori, a partire dal Giovedì Grasso, indossano il Berretto Frigio, un cappello rosso a forma di calza che rappresenta l’adesione ideale alla rivolta e quindi l’aspirazione alla libertà, come fu per la Rivoluzione Francese. Un carnevale in costume medievale che vede coinvolta tutta la città, che diventa luogo di una battaglia dura, a volte pericolosa (decine di infortunati ad ogni edizione), ma sempre all’insegna della lealtà reciproca. E a sera, tutti i combattenti si ritroveranno in piazza per bere insieme intorno ai falò accesi nei vari quartieri.

  

Vi dò appuntamento al prossimo articolo, presentandovi la mia collana Alessandra ambientata in stile carnevalesco. Qui sotto c'è anche il link per ammirarla nei dettagli. Apresto!

COLLANA ALESSANDRA

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